“La salute è il primo dovere della vita”
Oscar Wilde
La promozione della salute tra i cittadini non è una responsabilità solo dei sistemi sanitari. Tutti siamo chiamati a collaborare.
La salute è una componente fondamentale della nostra vita.
È noto che l’adozione precoce di stili di vita sani è fortemente correlata alla prevenzione dell’insorgenza di malattie cronico-degenerative in età adulta.
La costruzione di una cultura della prevenzione costituisce dunque un fattore protettivo soprattutto per le nuove generazioni. Ma la prevenzione è quasi sconosciuta tra i giovani di ambo i sessi.
La Commissione Prevenzione Andrologica e Ginecologica del Distretto 2025-2026, Governatore adriana Muscas, ha rinnovato l’impegno di portare avanti il Progetto, coordinato da Daniela Tranquilli Franceschetti (PDG), volto a sensibilizzare i giovani verso un atteggiamento a favore della prevenzione.
Lo scopo del Progetto è di sensibilizzare i giovani e le giovani adolescenti/giovani adulti sulla necessità di uno screening andrologico e ginecologico tempestivo. Infatti, molte patologie che riguardano ambedue i sessi sorgono in fase adolescenziale e se non diagnosticate e quindi non curate possono provocare danni importanti sulla salute futura: primo fra tutti la difficoltà di procreare.
Si ricorre allo specialista solo tardivamente.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) negli ultimi anni l’infertilità di coppia è aumentata significativamente: nel mondo occidentale circa il 15%-20% delle coppie in età fertile ha difficolta nell’avere una gravidanza.
Anche l’Italia rientra in questo quadro.
Per questo è necessario informare sia le ragazze che i ragazzi sulle patologie che possono presentarsi.
I giovani non parlano in famiglia né con il medico di base ma purtroppo cercano soluzioni sulla rete o parlando tra loro. Questo è molto dannoso. Gli specialisti rotariani offrono l’opportunità di sapere e di fare domande. Per le ragazze è importante sensibilizzare sull’importanza di una visita ginecologica mirata a migliorare la qualità di vita.
Sono frequenti i casi di dismenorrea, ossia dolore estremo e invalidante durante il ciclo mestruale spesso derivante dalla presenza di endometriosi, patologia sempre più in aumento anche nelle giovani donne o i casi di irregolarità mestruali derivati dalla sindrome dell’ovaio policistico che ha ripercussioni anche sulla vita sociale per la presenza di acne ed eccesiva peluria o da disordini ormonali. Un disturbo mestruale diagnosticato e curato può aiutare nella vita riproduttiva futura e anche a vivere meglio oggi.
Anche i ragazzi sanno poco di sessualità: non ne parlano in famiglia né a scuola, ma cercano soluzioni sulla rete con disastrose conseguenze. Anche per i giovani maschi, quindi, è importante intervenire precocemente.
Dal 2005, infatti con l’abolizione della leva e della conseguente visita che consentiva uno screening sulla popolazione giovanile su vasta scala delle principali patologie andrologiche, la diagnosi precoce in questo ambito è quasi completamente venuta meno.
I dati ci dicono che quasi l’80%dei diciottenni maschi dichiara di non aver mai effettuato una visita uro-andrologica di controllo e che, addirittura, quasi la metà degli intervistati non conosce il significato del termine “Andrologo “o “Urologo”.
Per ambedue i sessi è molto importante informare sulle Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST).
Da un’indagine su 1000 giovani under 25 della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) si evince che il primo rapporto sessuale avviene molto precocemente. Il problema è che a questa sessualità precoce non corrisponde una consapevolezza dei rischi insiti.
Le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) che secondo l’WHO sono in continua crescita, provocano spesso danni importanti se non curati in tempo. Circa due terzi delle IST si presentano sotto i 25 anni, con una maggiore vulnerabilità delle ragazze.
Una diagnosi e terapia tempestiva può evitare anche danni sulla futura capacità di procreare.
E’ bene ricordare a questo proposito, l’importanza delle vaccinazioni contro alcuni ceppi del Papilloma Virus (HPV) patologia molto diffusa sia tra le ragazze che i ragazzi.
Il tumore più comunemente associato all’Hpv è il carcinoma del collo dell’utero (cervicocarcinoma o carcinoma della cerviceuterina), che è il primo cancro a essere riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) totalmente riconducibile a un’infezione.
Nei maschi il vaccino è stato dimostrato essere efficace nella prevenzione del 90% dei condilomi genitali dovuti a tipi di Hpv contenuti nel vaccino; i dati di efficacia disponibili per le lesioni genitali precancerose sono promettenti ma devono essere consolidati attraverso studi su popolazioni più ampie.
Non da ultimo è importante educare le ragazze all’autopalpazione del seno che si è rivelato utilissima per una diagnosi precoce di patologie mammarie anche giovanili, così come educare i ragazzi all’autopalpazione dei testicoli.
Pensiamo alla scuola come luogo privilegiato di incontro ed intervento, perché la promozione del benessere e della qualità della vita, realizzata precocemente, permette di attivare misure protettive rispetto alle varie forme di disagio: fisico, psicologico, sociale. È quindi un investimento per il futuro della comunità.
Cosa possiamo fare nelle scuole?
Possiamo fare molto:
- Sensibilizzare i giovani e le giovani dai 18 in poi sulla necessità di uno screening andrologico e ginecologico tempestivo. A tale scopo ci si auspica di organizzare incontri nelle scuole superiori, nelle Università, negli oratori, nelle palestre, nei circoli sportivi, nelle caserme o in altri punti di interesse giovanile. Negli incontri, il progetto è illustrato da ginecologi, andrologi, urologi, endocrinologi, pediatri, medici di famiglia rotariani e non.
Coinvolgere per lavorare nel progetto i Rotaractiani (giovani dai 18 ai 30 anni), primi fruitori dell’iniziativa, anche tramite i loro social.
- Ove possibile creare un patrocinio con le ASL per avere visite gratuite o in convenzione
- Distribuire la brochure nelle scuole anche in forma digitale perché la mettano sui canali social. Tra gli obiettivi principali raggiunti, il coinvolgimento delle ASL che, riconoscendo la bontà dell’iniziativa, hanno messo negli anni passati gratuitamente a disposizione i loro ambulatori, il che ha consentito di offrire in questi ultimi cinque anni uno screening ad oltre 3000 ragazzi.
Certi che grazie a “Rotary - Uniti per Fare del Bene” potremo migliorare la vita di molti giovani attraverso queste iniziative per la promozione della salute in età adolescenziale, offrendo ai giovani stimoli, occasioni di crescita, di assunzione di responsabilità nei confronti della propria salute e di quella degli altri.