Il 1° luglio ha preso ufficialmente il via il nuovo Anno Rotariano 2026-2027. A Roma, i Governatori dei 14 Distretti Rotary italiani si sono riuniti all’Altare della Patria per la tradizionale deposizione della Corona d’Alloro al Milite Ignoto e per rinnovare simbolicamente l’impegno del Rotary al servizio della comunità.
Come da tradizione, anche quest’anno, il 1° luglio, i Governatori dei 14 Distretti Rotary italiani, rappresentativi di circa 760 Club e 40.000 soci, sono convenuti a Roma per la tradizionale cerimonia di deposizione della Corona d’Alloro al Milite Ignoto, presso l’Altare della Patria, inaugurando ufficialmente il nuovo Anno Rotariano 2026-2027.
Una tradizione che affonda le proprie radici nella storia del Rotary, nato nel 1905 a Chicago per iniziativa dell’avvocato Paul P. Harris.
Oggi i soci rotariani nel mondo sono oltre 1,4 milioni, presenti in più di 200 Paesi e attivi in oltre 36.000 Club locali. I Club fanno riferimento ai Distretti, che sono circa 500 nel mondo. Quello più vicino a noi, che comprende Lazio e Sardegna, è il Distretto 2080.
Da anni i rotariani italiani hanno scelto l’Altare della Patria – o, più propriamente, il Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II, detto anche Vittoriano – quale luogo altamente simbolico per iniziare il nuovo Anno Rotariano.
I Governatori dei 14 Distretti italiani, invitati dal Governatore del Distretto Rotary 2080 Bartolomeo Bove, nel ruolo di “padrone di casa”, con la loro partecipazione assumono simbolicamente l’impegno solenne, di fronte all’Italia intera, di svolgere il proprio ruolo secondo i principi di servizio, etica, integrità, pace e responsabilità civica.
La partecipazione congiunta dei quattordici Governatori dei Distretti italiani rappresenta l’immagine di un Rotary che si muove e opera unitariamente a livello nazionale.
Al termine della cerimonia, la delegazione rotariana, guidata dal Governatore Bove e da Massimo Ballotta, PDG del Distretto 2070, Director della Zona 14 e rappresentante del Presidente internazionale Yinka Babalola, insieme al Past President internazionale Mark Maloney, è stata ricevuta in Campidoglio da Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale.
Dopo l’italiano Francesco Arezzo alla presidenza del Rotary International, il nuovo anno rotariano vede alla guida dell’organizzazione Olayinka “Yinka” Hakeem Babalola, ingegnere nigeriano che ha lavorato per 25 anni in posizioni dirigenziali nel settore petrolifero e del gas per Shell.
Il motto del Rotary di quest’anno è “Creiamo un impatto duraturo” (Create Lasting Impact).
La mattinata è iniziata con l’attesa davanti all’Altare della Patria, sotto i colpi del sole, che non ha reso particolarmente piacevole l’attesa. Poi, finalmente, la cerimonia.
Ecco qualche foto della giornata.
Da notare, sullo sfondo, in Piazza Venezia, il cantiere della Metro C, i cui lavori dovrebbero essere completati tra il 2033 e il 2035. Anche questa immagine la consegniamo alla storia della città.